Jen 的个人资料 `·.¸¸.·´´¯`··._.·gαттιи...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
11月15日 Twilight e New Moon Alcune delle citazioni più belle prese da Twilight e New Moon Di tre cose ero del tutto certa.
Primo, Edward era un vampiro. Secondo, una parte di lui - chissà quale e quanto importante - aveva sete del mio sangue. Terzo ero totalmente incondizionatamente Innamorata di lui. < fu così che il leone si innamorò dell'agnello... >
< che agnello scemo... > < che leone pazzo e masochista. > "Quante volte”, chiesi, disinvolta.
“Come?”. Sembrava l’avessi distolto da chissà quale catena di pensieri. Non mi voltai. “Quante volte sei venuto qui senza che lo sapessi?”. “Vengo a trovarti quasi tutte le notti”. Mi voltai di scatto, stupita: “Perché?” “Sei interessante quando dormi”. Lo diceva come se niente fosse. “Parli nel sonno”. “No!”, sbottai, rossa di vergogna fino ai capelli. Era dispiaciuto, glielo leggevo negli occhi. “Sei tanto arrabbiata con me?” “Dipende!”. Mi sentii come se qualcuno mi avesse rubato l’aria. Aspettò che chiarissi. “Da…”, mi sollecitò dopo un po’. “Da quel che hai sentito!”, strillai. All’istante, in silenzio si materializzò al mio fianco e mi prese le mani con delicatezza. “Non essere così sconvolta”. Si chinò su di me e da pochi centimetri di distanza mi fissò negli occhi. Ero imbarazzata, e cercai di distogliere lo sguardo. “Ti manca tua madre”, sussurrò. “E che altro?” Sapeva dove volevo arrivare. “Hai pronunciato il mio nome”, ammise. Sospirai, rassegnata: “Tante volte?” “Quante sarebbero precisamente “tante”? “Oh, no!”, chinai la testa. “Non prendertela con te stessa”, mi sussurrò in un orecchio. “Se fossi capace di sognare, sognerei te. E non me ne vergogno” Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna.
Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità... Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All’improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l' orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso. <<Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi più.
L'idea più assurda e ridicola...come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!>>
[...]
<<Lo sapevo>>, singhiozzai. <<Sapevo che era un sogno>>.
<<Sei incredibile, cosa devo fare per convincerti? Non stai dormendo e non sei nemmeno morta. Sono qui e ti amo.
Ti ho amata per sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza.
Dirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia>>.
Bella, arriverei ad odiare me stesso, se dovessi farti del male.
Non hai idea di che tormento sia stato.... Il pensiero di te immobile, bianca, fredda.. Di non vederti più avvampare di rossore quando capisci che ti prendo in giro.. Non sarei in grado di sopportarlo.. Ora sei la cosa più importante per me. La cosa più importante di tutta la mia vita. <<adesso dimmi una cosa>>
<<cosa?>> <<se tu potessi esaudire un desiderio, quale sceglieresti?>> <<di stare con te>> <<qualcosa che tu non abbia già>> <<vorrei... che fossi tu a trasformarmi>> <<e che cosa saresti disposta a fare, in cambio?>> <<qualsiasi cosa>> [...] <<se vuoi che sia io a compiere il gesto... lo farò, ma a una condizione>> <<quale?>> <<prima sposami>> <<okey, è uno scherzo>> <<così mi ferisci, Bella. Ti chiedo di sposarmi e la metti sul ridere>> <<edward, per favore, sii serio>> <<sono serio al cento per cento>> <<ma ho soltabto diciotto anni!>> <<beh, io quasi centodieci. E' ora che metta la testa a posto!>> A quel punto sentii la sua bocca sulla mia e mi arresi.
E non perché fosse mille volte più forte di me.
La mia volontà si sbriciolò nell'istante preciso del contatto.
Il bacio non fu affatto prudente come quelli che ricordavo, ma andava benissimo così.
Se proprio dovevo perdere un altro brandello di me stessa, meglio esagerare.
Perciò restituii il bacio, mentre il cuore scandiva un ritmo spezzato e disordinato, il respiro si trasformava in affanno e le dita cercavano ingorde il suo viso.
Sentivo il suo corpo marmoreo aderire al mio ed ero felice che non mi avesse ascoltata:
non c'era dolore al mondo per cui valesse la pena di rinunciare a quell'istante.
Le nostre mani riprendevano confidenza con il viso dell'altro e, nei brevi istanti in cui le labbra si separavano,
lui sussurrava il mio nome...
"Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, senza eccezioni. Non ti basta?" "Si, mi basta. Mi basta per sempre" 11月1日 iL Mio PENSieRo
Cosa c’entra questo cielo lucido |
|
|